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Intermot 2018, un successo

A Colonia le fiere le sanno organizzare bene e nonostante la sovrapposizione con Eicma di Milano, la manifestazione tedesca 2018 si può definire un successo.

Intermot, un tempo IFMA, è la rassegna di moto tedesca organizzata da Fiera Colonia, un colosso mondiale delle organizzazioni fieristiche, si tiene in ottobre di ogni anno pari, e un tempo, quando Eicma era biennale rappresentava l’alternativa sul palcoscenico europeo della moto.

Quest’anno le grandi case motociclistiche c’erano tutte con spazi importanti, Honda, Suzuki, Kawasaki, Yamaha e poi le europee Ducati, Piaggio, Triumph e BMW che curiosamente ha preferito uno spazio sottotono, un piccolo stand, nonostante le novità presentate, su tutte il nuovo motore Boxer 1250cc che equipaggia le nove GS e le RT, tra i best seller della casa di Monaco. Secondo indiscrezioni la dimensione ridotta dello stand è stata una scelta della nuova direzione comunicazione della casa dell’ala, che conferma come sia anche tedesca l’abitudine del nuovo management di mettere in discussione tutto il lavoro del precedente.

Si è registrata anche una forte presenza di aziende orientali, la più curiosa una fabbrica cinese in attività dal 1999, dal nome particolare: Yamasaki.

Intermot
Lo stand YAMASAKI a Intermot 2018

A livello di novità, oltre alla BMW, non si è visto molto: Kawasaki con le nuove 125cc, Triumph con le Street (Twin e Scrambler), Suzuki con la Katana, Ducati con gli aggiornament di Scrambler, la moto che ha salvato la casa di Borgo Panigale e Harley Davidson con la nuova FXDR.

Dicevamo che la fiera è organizzata molto bene. Abbiamo apprezzato una giornata dedicata alla stampa veramente esclusiva. Da questo gli organizzatori di Milano dovrebbero prendere esempio, la giornata dedicata alla stampa di Milano è drammatica, un casino dove è molto difficile lavorare. Sono organizzati poi in modo coerente gli spazi e i padglioni, e i servizi della città sembrano pensati per mettere la fiera al centro.

Intermot
La campagna pubblicitaria di Intermot 2018, il motociclista al centro.

 

Abbiamo avuto modo di fare quattro chiacchiere con un responsabile di Koelnmesse, la fiera più importante della Germania, una dei big mondiali del settore esposizioni

Soddisfatto della risposta delle aziende italiane all’edizione 2018?
Molto soddisfatto, i big c’erano tutti, da Ducati a Piaggio a Nolan, e forte è stata la rappresentanza delle aziende medie e piccole, dai componentisti come Dell’Orto alla Mondial Moto, fino a realtà molto piccole come Blauer

I vantaggi di Intermot?
La nostra è una manifestazione globale che siamo in grado di organizzare perché la nostra realtà, Fiera di Colonia, è presente in tutto il mondo, e soprattutto nelle aree emergenti del mondo moto come l’Asia, ma non solo, e oltre agli espositori siamo capaci di attirare l’attenzione dei buyer Abbiamo poi un’esperienza che nasce dal fatto che noi di Koelnmesse organizziamo direttamente la manifestazione. In Italia è diverso, le fiere di maggiore successo sono organizzate dalle associazioni di categoria che fanno capo a Confindustria (ma non è il loro mestiere, n.d.r.). Gli enti fieristici italiani invece sono realtà pubbliche, soggette alle logiche della politica che gestisce le poltrone. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, e nonostante il forte appeal dell’Italia come meta di viaggi, alla fine le fiere non funzionano.

Intermot è un business?
Certamente, prima di tutto per i nostri clienti, gli espositori, che riconfermano al 90% la partecipazione ogni due anni e poi per noi: una fiera consolidata, con anni di attività alle spalle, è in grado di garantire un margine al lordo delle imposte di almeno il 33%, un terzo del giro d’affari generato.

Complimenti ai manager di Koelnmesse, a cui dovrebbe ispirarsi Eicma che negli anni pari fatica a raggiungere il 10% di margine (nel 2016 meno di un milione di utili su 11 di fatturato), che scende in quelli dispari ben al di sotto: lo scorso anno (2017) il fatturato di Eicma fu di circa 15 milioni di Euro, gli utili solo 800.000.

Oltre che per l’organizzazione, non solo delle giornate stampa, Eicma può prendere spunto anche per l’amministrazione delle risorse, si parla di milioni di Euro che possono trasformarsi in azioni concrete per lo sviluppo del settore delle due ruote.

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