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Il Trial, in moto nella natura Comincia da qui la collaborazione con Motospia.it di Andrea Buschi, già responsabile del settore trial in Federazione e titolare di una delle più rinomate scuole di Trial. Un percorso, quello in cui ci accompagna Andrea per scoprire o perfezionare una disciplina che coniuga la moto e la natura.

“Se ami la natura scopri il Trial” recitava così un vecchio slogan degli anni ottanta che promuoveva un famoso marchio motociclistico che ora non c’è più.

Strana disciplina quella del Trial caratterizzata da una motocicletta completamente differente dalle altre, si presenta, spoglia, riservata, quasi vergognosa di manifestarsi al grande pubblico per timore di non piacere per la sua anima essenziale ma anche profonda.

Disciplina antica, nata ad inizio ‘900 nelle Higlands scozzesi come prova di resistenza dei primi mezzi meccanici a due e quattro ruote in ambiente fuoristrada, è divenuta nel tempo Sport agonistico mantenendo però inalterato il suo spirito originario. Le stesse gare infatti, non sono una battaglia fra concorrenti ma un continuo misurarsi tra uomo e natura sempre con un incedere lento e controllato.

Ed è proprio attorno a questo spirito che uomini e soprattutto mezzi si sono evoluti con grande rispetto dell’ambiente, motori di cilindrate ridotte a 250/300cc con limitate potenze ma importanti curve di coppie già ai bassissimi regimi permettono ai copertoni, appositamente studiati con una tassellatura stretta, di appoggiarsi al terreno senza scavare provocando dannosi solchi, il tutto con emissioni sonore e di scarico ridotte al minimo.

Grazie a queste caratteristiche ed alla sua flessibilità di utilizzo, sia in città che in ambienti montani, la moto da Trial conobbe una buona diffusione a cavallo degli anni 70/80 in perfetta sintonia con lo spirito libertario dell’epoca.

In quegli anni appena precedenti le leggi “discriminatorie” di divieto di circolazione fuoristrada dei primi anni ottanta, il Trial si affermò oltretutto come mezzo ideale per praticare il Motoalpinismo dalle Alpi agli appennini .

Saranno poi i divieti ed i cambiamenti sociali a riportare per trent’anni in un ambito di nicchia questa specialità che però oggi, grazie ad una rinnovata sensibilità ambientale sta tornando nuovamente in auge come strumento ideale di riscoperta nel tempo libero della natura attraverso la rivalutazione della sentieristica nazionale.

Sono infatti sempre più numerosi i percorsi autorizzati ed aree autorizzate per il Trial, specie al nord Italia dove è storicamente più radicato ed accanto a questi cominciano ad affermarsi le scuole di specialità che ne garantiscono una pratica corretta, sicura e rispettosa dell’ambiente.

trial

E allora, se la vostra anima non ha fretta, perché non provare a riscoprire il piacere di guidare fuoristrada in totale libertà con una moto da Trial? È lei veicolo ricreativo ideale per immergersi nella natura coniugando corpo e macchina elevandoli a tutt’uno, questo certamente vi regalerà una esperienza di guida assolutamente unica.

Non perdetevi i prossimi articoli che ci porteranno a scoprire il fantastico mondo del trial, e se volete saperne subito di più

Buschi Trial School: Via Piana 15, 28040 Paruzzaro (NO). Telefono +39 3356264201

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