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Honda CB750 1975 café racer. Buona la prima

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Il 25enne Nick Hooper si diverte a realizzare delle special da soli tre anni. Ma a guardare questa sua Honda CB750 café racer non lo definiresti un principiante… 

Nick Hooper vive a Nashville, nel Tennessee, dove lavora come produttore musicale e chitarrista. Un amico lo ha “messo in moto” su una Honda CB350, solo pochi anni fa. Dopo alcuni mesi di guida quotidiana, Nick aveva bisogno di qualcosa di più grande e affidabile, quindi ha acquistato una Ducati Panigale 899. «È stato un vero spasso da guidare — dice —, ma mi mancava l’aspetto retrò della CB350. Poi, un giorno, stavo parlando con un cliente per il quale stavo montando e mixando alcune canzoni. Mi stava raccontando della sua vecchia CB750, che faticava a rimettere insieme dopo uno schianto sotto la pioggia.Ha detto che stava pensando di vendere la moto, quindi mi sono offerto di accettare la moto come pagamento per il lavoro che stavo facendo per lui». Hanno raggiunto un accordo e Nick ha presto avuto a casa la Honda CB750 del 1975 da trasformare in café racer.

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«Volevo sistemare il motore — afferma — e apportare alcune modifiche estetiche per farla diventare una café racer».

Nick ha quindi revisionato tutta la parte alta del motore, ha ricostruito i carburatori e sostituito lo scarico con un sistema quattro in uno di MAC Performance. Poi ha ricostruito il cablaggio elettrico per farlo funzionare con una centralina Motogadget e una batteria agli ioni di litio Antigravity, tutti nascosti discretamente. La forcella originale è stata sostituita con quella di una Suzuki GSX-R, con aggiunta di piastre in alluminio di Cognito Moto. Gli ammortizzatori posteriori sono ora più lunghi rispetto a quelli originali, conferendo alla CB un aspetto più aggressivo.

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La GSX-R ha “donato” anche i suoi freni anteriori. Sono collegati a una leva regolabile tramite tubazioni in treccia. Nick ha mantenuto il freno posteriore a tamburo di serie, ma ha modificato il comando, che ora è a cavo. Per le ruote, Nick ha installato dei cerchi da 17” più larghi di quelli standard. 

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Esteticamente Nick voleva costruire una café racer senza tempo.

Dal punto di vista estetico, l’obiettivo di Nick era costruire qualcosa di accattivante, ma anche pulito e senza tempo. Questo significava eliminare le cose che non erano necessarie, e “ripulire” il telaio. Ha conservato il serbatoio del carburante di serie, abbinandolo a un codino personalizzato di Tuffside, completo di una sella trapuntata con cucitura a contrasto. Il telaio è stato tagliato per abbinarsi e un serbatoio dell’olio Cognito Moto installato più in basso.

Nick non era entusiasta dell’altezza della piastra di sterzo rispetto al serbatoio e voleva mantenere più in basso la linea del frontale. Quindi ha montato semimanubri regolabili posizionando però gli attacchi sotto la piastra. Insieme a un faro da 7” di Motodemiccon attacchi fatti a mano. Il ponte di comando è stata completato con un nuovo tachimetro, oltre a interruttori e indicatori di direzione di Motogadget. è stata installat anche un’accensione senza chiave Motogadget, con il sensore di contatto montato sotto la sella.  Infine, per dare alla moto un aspetto moderno, ha scelto una verniciatura di base”Nardò Gray” dal catalogo Audi.

© 2020, MBEditore, riproduzione riservata.

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