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Harley ad alta tensione, la Motor Company guarda all’elettrico

Harley elettrico

Nella crescente consapevolezza da parte degli uomini del settore che l’elettrico è sempre più vicino, anche Harley Davidson si butta nella mischia acquisendo una quota in Alta Motors, un produttore di motociclette elettriche da off-road. Inizio della fine o interessante mossa strategica?

Sono l’immagine stessa di Harley Davidson, il segno distintivo che scalda il sangue nelle vene dei tifosi sfegatati del marchio. Dici Harley e pensi subito a quei bicilindrici a V, grossi e pesanti, che a ogni accelerata spostano l’asse di rotazione della terra. E se invece vi dicessi che, in un futuro non troppo lontano, i poderosi V-Twin made in Milwaukee saranno solo un ricordo da museo e che le motociclette americane per antonomasia si muoveranno silenziose grazie al motore elettrico?

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Harley Davidson compra una quota del capitale di Alta Motors, produttore californiano di motociclette da off-road elettriche. Sacrilegio o lungimiranza? (fonte: Alta Motors)

Hey, smettetela di ridere. Proprio in questi giorni in HD si mettono le basi per un futuro senza benzina e senza combustione. La Motor Company ha acquistato una quota del capitale di Alta Motors, un piccolo costruttore californiano di motociclette elettriche da off-road. All’apparenza si tratta di un doppio tuffo al cuore per i fedeli clienti H-D, che non solo vedono in molti casi l’elettrico come la negazione dell’essenza stessa Bar and Shield, ma potrebbero vivere come un colpo di maglio alla centenaria tradizione del marchio la collaborazione con un produttore di moto da cross / enduro.

In realtà, è difficile valutare nel breve ragioni, svantaggi e opportunità di una mossa tattica del genere. L’acquisizione parziale di Alta Motors, di cui non sono stati resi noti i termini, non è poi così grande per Harley; sicuramente entrare nel capitale di MV Agusta tanti anni fa era stata una mossa più impegnativa (certamente non era stata neppure fortunata…). Di sicuro ha un valore segnaletico forte. Harley Davidson è una società quotata e in quanto tale è esposta al giudizio (e alle critiche) del mercato. Per quanto piccola, un’acquisizione deve avere una logica, altrimenti il mercato finisce col penalizzare il titolo. Quindi, se l’hanno fatto è perché a Milwaukee al futuro elettrico della moto sotto sotto un po’ ci credono. Già dal 2014 in realtà, quando era stato presentato il prototipo elettrico LiveWire (un incrocio tra un V-ROD e una Buell), prodotto in 40 esemplari e usato per una serie di test ride presso alcuni concessionari di USA, Canada e Europa.

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Una H-D elettrica sulla Route 66: sicuramente accadrà nel futuro, per il momento non crediamo ci siano così tante colonnine di ricarica sulla Mother Road… (fonte: Harley Davidson)

Ovviamente non si può mettere a repentaglio l’heritage HD senza possibilità di ritornare sui propri passi, e qui l’acquisizione di Alta Motors ci appare strategicamente interessante. Harley investe in un produttore piccolo ma tecnologicamente molto avanzato: la Redshift Enduro, che compete con discreto successo contro le motociclette 250cc tradizionali negli Stati Uniti, è ad esempio la base scelta da Logos Technologies per la SilentHawk AWD, la prima moto elettrica a trazione integrale adottata dall’esercito americano. Al tempo stesso, la società è focalizzata sulle moto da off-road e quindi non c’è alcuna competizione con la gamma della Motor Company. Il tutto senza lanciarsi in piani di sviluppo interni che richiedono investimenti (dal risultato incerto), tempo e tanti tentativi a vuoto. Una lezione che alcuni competitor (KTM e Piaggio ad esempio, piuttosto che la rivale diretta Polaris che produce – inter alia – anche e-bikes) dovrebbero forse prendere più sul serio.

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La LiveWire era un incrocio tra un V-ROD e una Buell e nonostante qualche primavera è ancora esteticamente attuale. Difficile però che il nuovo modello elettrico 2019 di Harley Davidson le assomigli (fonte: Harley Davidson)

H-D ha dichiarato di voler lanciare la prima moto elettrica della sua gamma già nel 2019, sarebbe interessante capire quanto del DNA di Alta Motors si andrà a innestare in quello, ritenuto impenetrabile, di Milwaukee.

Va bene, stiamo sconfinando nel fantamotociclismo. E allora via al toto-nome per la futura moto elettrica di HD. Un piccolo suggerimento: recentemente la Motor Company ha registrato il nome HD Revelation. Che dite, vi elettrizza?

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