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DISCOVERY MANGIA UOMINI, ARRIVA MOTOR TREND

Dal 29 aprile debutta Motor Trend, il nuovo canale del gruppo  Discovery dedicato al mondo dei motori

Cambio radicale per la posizione 56 del telecomando. Dal 29 aprile infatti non saranno più visibili i documentari di Focus, al loro posto “brillerà” una nuova stella su ruote: Motor Trend.
Il canale parte avvantaggiato visto i suoi “vicini di LCN” come RaiSport e Alpha, canali già di appeal per il pubblico maschile. Come dire, il posizionamento non è casuale.
Motor Trend di Discovery sarà visibile su differenti piattaforme: su Sky al canale 418, su Tivusat al canale 56 e su Vodafone Tv. Non da meno sarà la visibilità data al canale su Dplay, la piattaforma on-demand di Discovery  che attinge per i contenuti dal proprio portafoglio canali: DMAX, Giallo, Focus, Real Time, Nove, K2, Frisbee, Animal Planet e Eurosport).
Tra i programmi di lancio su Motor Trend si vocifera: Fast n’ Loud, Affari a 4 ruote, Officine da incubo, American Chopper, Meccanici allo sbando, Diesel Brothers, Car Crash Tv. Vi sembra di averli già sentiti? Non vi state sbagliando, molti di questi titoli sono già on air su DMAX.


C’è da chiedersi se realmente il pubblico ha bisogno di un nuovo canale semplicemente ripropone programmi già presenti in TV?

Purtroppo è la moda del momento: si cerca di costruire una offerta editoriale con una library di contenuti già acquistati e suddivisi tra più canali così da ammortizzare i costi sostenuti da parte dell’editore stesso. Non solo, si cerca di creare delle offerte customizzate per gli investitori pubblicitari. Motor Trend è la risposta commerciale per il settore Automotive. E sicuramente questo Discovery lo sa.

Ma davvero sarà in grado di capitalizzare le revenues pubblicitarie?

Nel presente è possibile, ma nel futuro anche prossimo sarà difficile mantenere la posizione sul mercato con una  proposizione free così debole. Perché gli ascolti faranno la differenza.

DMAX e Motor Trend di fatto non si differenzieranno né per contenuti né per proposizione, cannibalizzando a vicenda un pubblico, prettamente maschile, già poco presente sulla tv lineare: si ha poco tempo a disposizione ed una scelta la si deve pur fare.
Con una affermazione di questo tipo, difficilmente gli editori tradizionali sapranno tenere il passo rispetto ai giganti del mercato video: Netflix e Amazon in primis.
Netflix ha da poco stretto una partnership commerciale con Sky in Europa grazie alla quale i suoi contenuti saranno fruibili anche nel pacchetto della pay-tv per eccellenza. E Amazon? In Italia ha appena comunicato l’aumento del prezzo del pacchetto Prime Video che offre però una molteplicità di servizi compresi nel prezzo: storage di foto e video, accessi privilegiati alle offerte Amazon, consegna gratuita ed entro un giorno dall’acquisto nonché nuovi contenuti video. In Germania è già al primo posto per subscribers, superando Netflix.
Quindi se le offerte free non sapranno adeguarsi alla qualità e alla ampia offerta dei “video giants” difficilmente manterranno stabili i loro ascolti, a maggior ragione su pubblici più esigenti e propensi alle novità video come i giovani maschi.

Nel caso di Discovery, c’è da augurarsi che sappiano differenziare le offerte di contenuti tra Motor Trend e DMAX, così da rispondere in modo concreto alle esigenze di tutti noi,

appassionati VERI, di motori.

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