Motospia

CRF300L e CRF300 Rally. Qual’è la migliore “dual purpose” ­di Honda? Rinnovate ed Euro 5 le due fuoristrada monocilindriche

CRF300L

Le nuove CRF300L e CRF300 Rally di Honda migliorano in tutto: motore più potente, minore peso, nuovo telaio, posizione di guida ridisegnata e dotazione arricchita. Non resta che scegliere.

CRF300
La CRF 300 Rally

La CRF250L, lanciata in Europa nel 2012, ha dimostrato anno dopo anno le sue qualità di enduro leggera dual-purpose. Nel 2017 è stata affiancata dalla CRF250 Rally, dal look strettamente derivato dalle esperienze alla Dakar e focalizzata sulle avventure a lungo raggio. Il 2021 ci regala le nuove versioni CRF300L e CRF300 Rally con importanti aggiornamenti. Primo fra tutti l’aumento di cilindrata del motore. Ma c’è anche una ciclistica decisamente più leggera, che porta ad un miglioramento del rapporto potenza/peso di ben il 13%.

CRF300L

Con una cilindrata di 286 cm3, il motore monocilindrico, bialbero a 4 valvole, raffreddato a liquido e omologato Euro 5, sviluppa una potenza massima di 27,3 CV a 8.500 giri/min e una coppia massima di 26,6 Nm a 6.500 giri/min (rispetto ai precedenti 24,8 CV e 22,6 Nm del motore di 250). La respirazione del motore è migliorata grazie a profondi aggiornamenti alla distribuzione e ai sistemi di aspirazione e scarico. I rapporti del cambio sono più corti dalla prima alla quinta, mentre la sesta  è più lunga per assecondare trasferimenti rilassati e più confortevoli. La frizione è ora di tipo assistito e con antisaltellamento, per uno sforzo alla leva ridotto del 20% e scalate repentine senza rischi di perdite di aderenza.

CRF300L

Anche il telaio è stato riprogettato.

Il telaio semi‑doppia culla in acciaio riprogettato, il forcellone e la piastra inferiore di sterzo in alluminio, offrono il maggiore contributo alla riduzione di peso complessiva di 4 kg. Mentre modifiche sostanziali interessano il bilanciamento della rigidità – con più flessibilità laterale – per una migliorata sensazione di controllo. La geometria dello sterzo è stata ridisegnata di conseguenza e le sospensioni presentano escursione maggiorata (+10 mm all’anteriore e +20 mm al posteriore per la CRF300L e +10 mm anteriore e posteriore per la CRF300 Rally). Per entrambe è incrementata anche la luce a terra.

CRF 300 Rally.

La CRF300L si presenta con un look accattivante e più snello, serbatoio da 7,8 litri e rinnovato cruscotto LCD. Anche la posizione di guida è stata aggiornata per favorire agilità in marcia e manovrabilità alle basse andature: il manubrio è leggermente più indietro mentre le pedane sono poco più in basso e più indietro. La sella è poco più in alto, a 880 mm.

Posta a 885 mm, la sella della CRF300 Rally è ora montata su supporti in gomma ed è più in basso di 10 mm rispetto al precedente modello. Il serbatoio della benzina della Rally guadagna 2,7 litri di capacità per un totale ora di 12,8 litri. Che equivalgono a oltre 400 km di autonomia grazie a un consumo medio di oltre 32 km/l. Con i pesi interni al manubrio ci sono vibrazioni ridotte e il comfort di marcia aumenta anche grazie al rivestimento sulle pedane. Gli indicatori di direzione a LED hanno ora supporti flessibili per essere più resistenti negli usi più estremi.

© 2020, MBEditore, riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI

    acconsento al trattamento dei dati presenti nel form di contatto

    Seguici sui social!

    La tua passione più grande, Motospia.it!