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Cosa succede alla Honda? Cosa succede a Lorenzo?

cosa succede

Le due ultime gare della MotoGP ci hanno permesso di elaborare alcune certezze. Marc Marquez è sempre più forte e sempre più efficace con la sua Honda RC213V. Se nel GP degli Stati Uniti corso domenica ad Austin non avesse commesso un errore quando era abbondantemente solo in testa, avremmo assistito alle seconda cavalcata solitaria su tre gare. Però, sia in Argentina che negli USA, la granitica immagine della Honda è stata intaccata da due banali inconvenienti tecnici e da un misterioso stop per Lorenzo in gara.

Cosa succede alla Honda? Partiamo dagli inconvenienti banali: la catena della trasmissione finale che esce dalla sua sede e lascia a piedi durante le prove Marquez in Argentina e Lorenzo negli USA.

Questo tipo di problema si verifica normalmente per uno dei seguenti tre motivi: 

  1. catena di trasmissione che si allunga troppo.
  2. difetto del tendicatena.
  3. meccanico che serra male il tendicatena. 

Può succedere, anche se non è certo probabile, che uno qualunque dei tre casi sopra elencati si verifichi una volta. Diciamo che è poco probabile sia perché stiamo parlando di un team della MotoGP, sia perché stiamo parlando del team più professionale della MotoGP. E conoscendo i metodi organizzativi dei giapponesi e le loro procedure di controllo dei componenti tecnici, facciamo davvero fatica a credere che se mai fosse successo una volta, l’inconveniente si possa ripetere.

Davvero strano che un problema banale si ripeta due volte di seguito.

Invece si è ripetuto ad Austin… Strano, molto strano. Sicuramente dopo il primo episodio il lotto di catene RK in dotazione al team ufficiale HRC sarà stato sottoposto ad ogni più accurato controllo; anzi, c’è da pensare che il lotto sia stato prontamente sostituito a prescindere dal risultato delle analisi. Insomma, se mai fosse stato un problema della catena e/o del tendicatena, è davvero fuori discussione che si possa ripetere. Così come è da escludere che se mai un meccanico abbia commesso un errore, lui stesso o qualcuno dei suoi colleghi di box possa averlo ripetuto nel GP successivo.

Insomma, cosa succede nel team HRC? C’è qualcosa di particolare nella trasmissione finale della Honda che non sta funzionando. Questo è chiaro. Ma cosa sia… ci vorrà del tempo a scoprirlo.

Però può aiutare nella ricerca il fatto che Lorenzo, quando si è fermato in gara, si sia affrettato a smentire che si trattasse dello stesso problema alla trasmissione. Come dicevano i latini? “Excusatio non petita, acusatio manifesta”… vedremo.

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Cosa succede a Lorenzo? Momento difficile forse per l’infortunio, che non è una passeggiata.

A proposito di Lorenzo, poi, c’è da sottolineare una situazione personale davvero difficile. Il suo apprendistato con la RC213V si sta protraendo molto più di quanto fosse lecito attendersi. OK, il suo stile di guida è diverso da quello di Marquez e la RC213V è una moto studiata per il campione del mondo in carica. Ma il talento di Lorenzo non autorizza a pensare che possa navigare nelle retrovie come se stesse guidando una moto clienti.

In realtà bisogna considerare che gli infortuni che Lorenzo ha subito sul finire della scorsa stagione e questo inverno, quando si stava allenando in Italia, sono infortuni molto seri. In particolare quello al polso della mano sinistra potrebbe richiedere molto tempo ancora prima di essere completamente recuperato. 

La storia ci insegna che tutti i piloti che hanno sofferto di quella frattura hanno poi dovuto sottoporsi a lunghi periodi di riabilitazione. Qualcuno, anche famoso, ha dovuto addirittura chiudere la carriera.

Accadde, ad esempio, a Kevin Schwantz. Quando nel 1993 il funambolico texano vinse il mondiale 500 sulla Suzuki, decise di non farsi operare al polso destro per concludere appunto vittorioso quella stagione. Ma la scelta la pagò con il ritiro in lacrime a metà stagione 1995, dopo un 1994 tribolato e non  vittorioso come il 1993.

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