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Cashback di Stato: dove vanno a finire i nostri dati? Cari Lettori, direttamente da AFDigitale.it vi proponiamo la ricerca di Maurizio LaRosa, firma del nostro magazine dedicato al mondo dell'intrattenimento domestico audio video ma non solo che ha provato a registrarsi per il Cashback di Stato. Ha rinunciato, e vi spiega perchè.

cashback

La tanto pubblicizzata operazione di rimborso per acquisti privati sta producendo una serie infinita di dibattiti su qualsiasi piattaforma. Ho provato a registrarmi anche io ma mi sono fermato quando…

Cashback, Cashback Extra di Natale e Super Cashback, se non fosse che non si parla d’altro in questi giorni, sembrerebbero i nomi dei piani di abbonamento di qualche operatore telefonico o di streaming video. Il funzionamento è spiegato sul sito ufficiale ma, per condividere con voi lettori l’esperienza in prima persona, ho provato a registrarmi tramite l’app IO dei servizi pubblici.

cashback dal cellulare

I passi da seguire per attivare il cashback

Per il momento è possibile utilizzare solo un cellulare, pertanto visualizzare tutte le norme alle quali si fa riferimento durante il processo risulta poco comodo su uno schermo di dimensioni ridotte. Il consiglio è quello di leggere prima, con attenzione, tutto il possibile direttamente da un computer visitando il portale ufficiale all’indirizzo https://io.italia.it/.

La mia attenzione si è focalizzata sull’aspetto sicurezza quando, nell’informativa della privacy, ho letto che per l’applicazione IO (disponibile per Android e iOS), la società pagoPA S.p.A. si avvale di fornitori terzi che risiedono in paesi extra-UE (USA) […] e che i dati saranno conservati per il tempo necessario allo svolgimento dell’iniziativa, comunque non superiore a 10 anni.

fornitori terzi

Trasferimento dati fuori dall’UE e tempi di conservazione dei dati

Incuriosito, sono andato a consultare le FAQ inerenti la sicurezza e ho scoperto che fanno riferimento ad un piano triennale per la sicurezza delle infrastrutture riportando un collegamento in modo testuale.

collegamento al piano triennale manuale

Il collegamento al piano triennale riporta un link da copiare manualmente

Facendo copia e incolla si viene rimandati ad un sito che riporta una serie infinita di norme da consultare, riferimenti a strutture fisiche, immateriali, ecosistemi e che, al capitolo 8, parla di sicurezza. Scorrendo verso il basso si arriva alla voce che fa riferimento alla vigilanza dei servizi fiduciari qualificati, ai conservatori di documenti informatici e alle altre voci incorniciate dal quadrato rosso nell’immagine sottostante che, però, rimandano tutte ad una pagina non trovata (errore 404).

collegamenti non funzionanti

I collegamenti non sembrano funzionare

Guardando con attenzione in alto nella pagina ho scoperto che si riferisce al 2017-2019 per cui, selezionando il triennio corretto 2020-2022, mi sono ritrovato di fronte una nuova schiera (che sembra infinita) di norme e collegamenti da consultare fino ad arrivare al capitolo 6 sulla sicurezza informatica ed, in particolare, al paragrafo La sicurezza informatica nella Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Paese 2025 che riporta le testuali parole:

“La sicurezza informatica (cyber security) è trasversale a tutta la Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Paese 2025.”

Forse è un paragrafo ancora da scrivere?

Il mio obiettivo era però quello di attivare il cashback per cui ho deciso di proseguire e provare a registrare il mio metodo di pagamento quando un particolare mi ha fatto desistere dall’andare avanti: è necessario inserire il cvv della mia carta di credito, come si può notare dall’immagine sottostante (che ho dovuto fotografare da un altro telefono perché l’app, correttamente, non consente di fare screenshot nella sezione dei dati di pagamento).

codice di sicurezza richiesto

Richiesta del codice cvv per pagamenti online

Il codice di sicurezza cvv, Card Validation Value, nasce nel 1995 per contrastare il fenomeno della clonazione delle carte di credito all’interno dei negozi fisici e consiste in una sequenza numerica di 3 o 4 cifre impressa spesso sul retro delle carte. In base al circuito di appartenenza (Visa, Mastercard o altro) può prendere il nome cvc oppure cid. Quando ci rechiamo in un negozio fisico e paghiamo con la carta di credito, il negoziante si assicura della nostra identità anagrafica chiedendo un documento di riconoscimento che deve corrispondere al nome impresso sulla carta stessa. Questo presupposto decade quando vogliamo utilizzare lo stesso strumento per gli acquisti online. Per questo motivo, solo per i pagamenti online viene richiesto il codice cvv a garanzia ulteriore che la carta sia valida ed effettivamente in nostro possesso perché basta girarla sul retro per leggerne le cifre di verifica.

Ma se i pagamenti online non sono previsti dal regolamento, perché serve il codice di sicurezza?

 

niente pagamenti online

Niente acquisti online con il cashback

Dopo avere passato due intere giornate rimbalzando fra un sito e un altro provando a trovare il bandolo della matassa, alla fine ho desistito, rinunciando al rimborso massimo di euro 150. Consapevole che i dati della mia carta di credito, con tanto di codice di sicurezza, non resteranno per dieci anni in nessun server.

cancellazione cashback

La cancellazione è sempre possibile

L’ultima considerazione mi ha portato a leggere, nella Gazzetta Ufficiale, i dati relativi ai limiti dei rimborsi previsti dal Decreto n. 156 del 24 Novembre 2020, all’articolo 11 comma 2.

limiti rimborsi gazzetta ufficiale

Decreto n. 156 del 24 novembre 2020

E’ previsto comunque un limite qualorala risorsa finanziaria non consenta il pagamento integrale del  rimborso spettante, questo e’ proporzionalmente ridotto”. Sebbene, al successivo comma 5 viene specificato che “I limiti di risorse utilizzabili indicati al comma 2 possono essere integrati con le eventuali maggiori entrate derivanti dall’emersione di base imponibile conseguente all’applicazione  del programma, come rilevate dalla commissione di cui all’articolo 10-bis.1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, per ciascun esercizio finanziario.”

Ovviamente la mia è una mera considerazione personale della quale vi ho reso partecipi, fornendo al tempo stesso i relativi collegamenti per lasciare a chiunque la possibilità di iniziare a documentarsi in piena autonomia. Stay tuned!

© 2021, MBEditore, riproduzione riservata.

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