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CAPIT: ACCESSORI INDISPENSABILI PER IL PILOTA

L’azienda milanese Capit ha (finalmente) creato degli accessori che potrebbero dare una gran mano ai pistaioli più incalliti

Capit, azienda lombarda leader nella produzione di termocoperte professionali dal 1996 ha assunto negli anni un ruolo di guida nel mercato nazionale e internazionale, grazie all’esperienza, alla ricerca e alle collaborazioni con i migliori team dei campionati mondiali auto e moto. Dalle grandi collaborazioni Capit ha creato dei prodotti adatti anche all’appassionato che non riesce a dire di no alla fame di cordoli e saponette consumate.
Il Dry System di Capit è una linea di prodotti in grado di asciugare rapidamente i capi indossati in pista, sia casco che tuta. I prodotti sono realizzati in Italia, più precisamente a Pero (MI), e la gamma è composta da Helmet Dryer e Suit Dryer.
L’asciuga casco Helmet Dryer risponde all’esigenza di asciugare il prima possibile il proprio casco.

CapitQuando si è impegnati alla guida, in qualsiasi condizione atmosferica e temperatura, si tende a sudare. Nei casi peggiori, l’umidità che rimane nel casco può generare l’appannamento della visiera oppure delle gocce di sudore negli occhi. Grazie alla doppia funzione aria calda/aria fredda, Helmet Dryer permette di asciugare l’interno del casco in pochi attimi. Il prezzo di questo accessorio è di 169,90 euro.
L’asciuga tuta Suit Dryer nasce sia per le tute in pelle da motociclista sia per qualsiasi altra tipologia di abbigliamento moto e non. Come Helmet Dryer, offre la doppia funzione aria calda/aria fredda, così da riuscire ad asciugare una tuta in pochissimo tempo (impossibile farlo con la sola aria fredda), grazie ad uno studio dei flussi di ventilazione interni. È realizzato in materiali leggeri e resistenti all’usura come l’ABS e l’alluminio. Quest’ultimo è particolarmente apprezzato da piloti della MotoGp quali Rossi e Zarco. Il prezzo è di 235 euro.

Capit
Tirando le somme, per entrambi la spesa è attorno ai 400 euro, prezzo non proprio popolare. Provate a girare in pista, in piena estate: dopo mezza giornata, togliersi la tuta è davvero problematico, anche indossando un sottotuta idoneo. La parte peggiore è rimetterla dopo la pausa pranzo, stesso discorso per il casco. Per chi vive la pista come attimo di sfogo potrebbe essere una spesa superflua, ma chi fa della pista il suo habitat, il Dry System è un valido investimento.

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