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Motospia

Bike Sim Experience, non il solito videogioco

Durante l’inverno spesso sospendiamo l’assicurazione della nostra moto, ma la voglia di sentire il rombo del motore è sempre presente. I più fortunati emigrano verso terre più calde, altri ripiegano sulle care console. Ogni anno le case di videogiochi ci offrono prodotti sempre più raffinati ed aggiornati, ma manca sempre qualcosa…

Anche noi eravamo alla ricerca di qualcosa che ci entusiasmasse e l’abbiamo trovata: Bike Sim Experience (BSE),  realtà nata da 3 ragazzi italiani, uniti dalla voglia di far bene e di creare qualcosa di totalmente diverso. Li abbiamo incontrati

Come è nata l’idea di creare un simulatore moto?

Principalmente dall’unione dei due grandi passioni, la moto e il gaming. Siamo consapevoli che ad oggi manca un prodotto che faccia divertire l’utente senza rendere il gameplay qualcosa o di troppo difficile quindi frustrante, o qualcosa di troppo arcade e quindi molto “piatto”

Lo staff BSE ha ricreato anche i momenti più brutti del girare in pista

Quali sono i punti di forza del progetto?

Possiamo affermare con certezza che il nostro più grande punto di forza che, prima di diventare sviluppatori, siamo stati e siamo tutt’ora gamer, il che ci può dare un apertura mentale più ampia sul fatto di cosa possa servire su un titolo di moto.

A chi è indirizzato il vostro prodotto?

Il nostro obbiettivo è quello di far felici sia gli utenti “casual” che gli utenti “pro” creando differenti possibilità di personalizzazione degli aiuti di guida senza arrivare mai a rovinare tutto quello che è stato scritto nel physic engine. Vogliamo poter dare alla maggior parte degli utenti un grande appagamento visivo ma allo stesso tempo un’esperienza di gioco di alto livello. Una pensiero che accomuna tutte le menti dietro a BSE è che sui PC dei videogiocatori c’è spazio per tutti, è inutile e controproducente fomentare le guerre tra “fanboy” di uno o dell’altro titolo/software house.

Dietro ad un prodotto “videoludico” come questo, quanti costi avete dovuto sostenere?

Fortunatamente, dal lato Indie Developers, ci sono meno costi da sostenere rispetto a grosse software house. Come motore di gioco usiamo Unity3D, il quale, anche se ancora in beta, sta davvero facendo passi da gigante e non neghiamo che molte volte ci stupiamo anche noi dei risultati.

L’interfaccia di gioco è essenziale ma ottima per non distrarsi

Siete stati supportati da qualche azienda o avete fatto tutto da soli?

Fino a pochi mesi fa eravamo completamente soli, ora stiamo collaborando con Esimple s.r.l. Che ci aiuterà nell’integrazione di piattaforme dinamiche e successivamente per l’inserimento della Realtà Virtuale sempre volta all’utilizzo si piattaforme dinamiche.

Luca Scassa mentre si diverte con BSE

Avete avuto il supporto di qualche realtà del settore moto?

Abbiamo molti contatti con realtà del settore moto e siamo sempre in cerca di nuovi partner che ci aiutino inserire in BSE sempre più contenuti rivolti a migliorare e rimpolpare l’esperienza dell’utente finale. Uno dei migliori supporter sia a livello tecnico che a livello feedback è la Puntomoto Corse, al quale fa capo Luca Scassa, che ci ha dato veramente un sacco di consigli preziosi e un sacco di materiale da implementare direttamente nella fisica di BSE.
Abbiamo anche un importante accordo di partnership con Ohvale per la loro GP-0 e con il Circuito di Adria.

Quando sarà disponibile una versione demo?

Non è nei nostri piani, ma stiamo facendo il possibile per uscire in Accesso Anticipato sulla piattaforma Steam per la fine di quest’anno

Un’esperienza di gioco fatta da motociclisti per i motociclisti con i consigli di altri motociclisti. Cosa voler di più per rendere la pausa invernale meno difficile?
Fate due passi in EICMA e venite al padiglione 18, stand G82, vi aspetta una bella sorpresa.

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