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ASI, l’Automotoclub Storico Italiano a caccia di giovani

ASI. Una delle istituzioni più tradizionaliste del panorama motoristico nazionale fa rotta verso i giovani lanciando una serie di iniziative che li vogliono avvicinare al collezionismo, tra cui ASIGiovaniShow. Funzionerà anche in un mondo delle moto spesso innamorato della modernità o delle special “spacca-classici”?

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Primo ASIGiovaniShow, buona la prima! Ancorché la prima edizione fosse riservata alle auto è chiaro già dalla locandina che ASI punta a coinvolgere sempre più anche i giovani motociclisti

Automotoclub Storico Italiano: un organo costituito nel 1966 e riconosciuto Ente morale di diritto privato per decreto del Presidente della Repubblica. Sì, dalla descrizione che campeggia sul sito dell’ASI non sembra proprio un moderno club per i giovani. E’ un’istituzione di grande tradizione che nel corso dei decenni ha visto invecchiare la propria base soci avendo relativamente poco appeal verso il mondo degli under 40.
Qualcuno di voi potrebbe addirittura non aver mai sentito parlare dell’ASI. Male, perché si tratta dell’ente più importante per il motorismo storico nostrano. Riunisce 270 club federati e 46 club aderenti, che rappresentano circa 202.000 appassionati italiani di auto e moto. Ancorché sia conosciuto prevalentemente per le attività legate al mondo dell’auto, in realtà l’Ente guarda con interesse anche alle due ruote. Organizza ad esempio ASIMotoShow, che raduna da qualche anno a maggio sulla pista di Varano de Melegari oltre 450 moto d’epoca e ospiti del calibro di Giacomo Agostini e di “Fast Freddie” Spencer. Insomma, per chi ama le storiche si tratta di un’alternativa tutt’altro che secondaria rispetto a FMI, anche per quel che riguarda attestati di storicità e quant’altro.

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Non solo auto: l’ASI organizza diverse attività a due ruote, tra cui l’ASIMotoShow che si tiene ogni anno a Varano de’ Melegari, a Maggio

Per far breccia nel cuore delle nuove leve l’ASI ha appena creato una Commissione Giovani, con l’obiettivo di voler avvicinare gli under 40 al collezionismo storico. La Commissione vede la luce in un momento di grande rinnovamento per l’ASI, culminato con la nomina lo scorso gennaio del perugino Maurizio Speziali alla presidenza dopo due decenni di sostanziale calma piatta. Fa piacere pensare che l’Ente riparta con grinta proprio dai giovani, che rappresentano una quota della base soci al momento di poco più del 20-25%.
Il Presidente della neonata Commissione Giovani Fabio Di Pasquale, che con l’aiuto di altri delegati ASI in tutta Italia ha organizzato la manifestazione, afferma che “questo è il solo primo passo di tante attività che vogliamo portare avanti per diffondere sempre di più l’aggregazione nel mondo dei giovani intorno ai motori old-style in tutte le accezioni e senza limite di budget. Stiamo preparando un documentario per i 50 anni dell’ASI per far vedere un profondo legame tra passato e futuro e siamo sicuri, anche grazie ad una diffusione sempre più massiva di programmi motor oriented e di manifestazioni come la nostra, sia possibile aumentare il numero degli appassionati under 40”.

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La premiazione dell’equipaggio vincitore della gara di regolarità storica

In attesa del primo evento “giovane” dedicato alle moto, per il quale bisognerà aspettare la primavera, sabato 13 ottobre abbiamo partecipato al primo ASIGiovaniShow a quattro ruote con una “youngtimer”, ovvero un’auto già maggiorenne ma non ancora considerata d’epoca. Interessante la formula, ovvero prove libere in pista al mattino (sul circuito di prova ex Alfa Romeo di Arese, ci siamo divertite mordere i cordoli con tanto di casco!) e gara di regolarità al pomeriggio presso la sede di Ruoteclassiche. Alla sera una bella festa finale nella apprezzatissima cornice di Garage Italia Milano. Un assaggio di motorismo storico molto fresco, certamente in grado di conquistare anche gli annoiati trentenni e persino i ventenni di oggi che all’auto (e in qualche caso pure alla moto) preferiscono lo smartphone ultimo modello e il car sharing.

L’idea per le auto sembra funzionare, sarà lo stesso con le moto? E’ più complicato. Mentre per le auto d’epoca o le youngtimer l’approccio può quasi essere solo odio o amore (cioè se ti piacciono cerchi di conservarle il più possibile come sono, altrimenti le snobbi…), nel mondo delle moto ci sono anche le special. Quest’ultime per loro natura fanno proprio a pugni con “la conservazione ed il recupero di qualsiasi veicolo a motore che abbia compiuto vent’anni […], valorizzandone l’aspetto culturale, che deriva dal fatto che questi mezzi sono stati protagonisti attivi e insostituibili della storia del Ventesimo secolo, esprimendone l’evoluzione tecnica, di costume e sociale.” Principi difficili da applicare a quel BMW K100 con il telaio tagliato e le mini frecce non omologate del vostro amico alla moda…

Non ci resta che attendere le prossime mosse “ordinarie” della Commissione Giovani. Fabio, intanto ti facciamo i nostri migliori auguri di buon lavoro, noi giovani motociclisti non vediamo l’ora di avvicinarci insieme a ASI al collezionismo storico!

 

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La festa finale da Garage Italia Milano, tripudio tricolore

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