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AFRICA TWIN 24.000KM. IL LONG TEST DI MOTOSPIA

Eccomi qui al terzo tagliando o meglio il secondo perchè il primo ai 1000km è stato un semplice cambio di olio, raggiunti con la mia Africa Twin 24.000 km, oltre a parlare della moto vi voglio raccontare degli accessori che ho scelto per equipaggiarla.

Africa Twin 24.000 Km
L’autore del test, il giornalista e viaggiatore Massimo Ferrara posa davanti alla sua AT

Africa Twin 24.000 Km. Iniziamo col dire che la moto può definirsi del tutto rodata ed ora è ancora più fluida, le vibrazioni inesistenti e i consumi sempre oltre i 20km a litro, davvero una piacevole costante. Ai 10.000km ho sostituito le valide gomme MT 90 Scorpions (quelle che per intendersi erano state sviluppate per la ktm lc8) con le mie amate Continental tkc70, già scelte per la Supertenéré, la Tiger 800, la Caponord 1200 e la KTM 1290T, che svolgono anche sulla Africa Twin un lavoro egregio e restano a mio parere gli pneumatici di riferimento per una maxienduro, per fare di tutto in maniera disinvolta, e mi sorprendono anche per la durata: dopo 14.000km non sono completamente finiti. Ma per l’inverno ho scelto di montare le Pirelli Scorpions Rally str, per scoprire se si riveleranno polivalenti come le tedesche.
Per le borse ho montato una mia vecchia conoscenza, le Mytech 47+ 41 litri laterali e baule da 41. Semplicemente eccezionali, hanno telai robustissimi e sono praticamente indistruttibili, la ditta in questione e’ poco piu’ che artigianale, ma negli anni ha saputo fare tesoro dell’esperienza accumulata e ora sono allo stato dell’arte. Molti non gradiscono i telai a vista mentre io li apprezzo per due motivi: sono molto più robusti di qualsiasi attacco integrato e anche quando sono senza borse ho i telai che proteggono la moto, soprattutto il silenziatore, che con una banale scivolata si potrebbe danneggiare seriamente.

Africa Twin 24.000 Km
LA Africa Twin Adventures Sports equipaggiata cn le valigie MyTech

 

Africa Twin 24.000 Km. Ho montato poi lo scarico omologato Termiglioni, non per le prestazioni che peraltro mi sembrano identiche, ma per alleggerire la moto dato a cui ho aggiunto,il cavalletto centrale ( per me indispensabile), i telai delle borse, la borsa da serbatoio sempre montata che contiene la mia “officina mobile” e il compressore, un cupolino maggiorato Givi con un telaio di irrobustimento, il mio fido Garmin zumo 590 ( usando sul supporto della moto una staffa Touratech che era del Tenere 660) , deflettori lato cupolino e carena originali Honda, e due sacche impermeabili che si collocano perfettamente nei vani del paraserbatoio: da una parte ho un kit completo per riparare i tubless, dall’altra il kit del pronto soccorso per ogni evenienza. Ho installato anche i sensori di pressione pneumatici che avevo sulla Supertènerè, sono uno strumento di sicurezza passiva decisamente utile. Ho registrato la catena 3 volte a 1000 a 10.000 e 20.000km, per il resto nessun rumore sospetto o segnali di usura precoce e a 24.000 e’ in ottima forma nonostante usi spesso la moto in due, peso che dovrebbe sollecitare più intensamente la trasmissione finale.
Africa Twin 24.000 Km. L’unica cosa che non riesco ancora a capire è l’indicatore della benzina, niente di grave perchè una volta assimilata la sua logica so che all’ultima tacca prima che si accenda la spia è ora di cercare un distributore, e comunque mi aiuto con l’indicatore parziale dei Km percorsi, perché ogni volta che arrivo all’accensione della spia carico 23\24 litri, e un paio di volte ne ho messi 25 (sono arrivato al distributore con il singhiozzo) mentre l’indicatore di autonomia residua segnava ancora 50\70km. Qualcosa non quadra, non c’è un problema autonomia perché i consumi sono molto contenuti, e forse capita solo a me di avere un indicatore tarato male.
Le sospensioni continuano a funzionare in maniera egregia quindi ho rimandato un’eventuale revisione al prossimo service che e’ previsto tra 12.000km, l’equilibrio ciclistico in accordo con motore e cambio rende questa moto una macina km davvero instancabile, a proposito di comodità devo dire che la sella originale non e’ male, ma nel mio non riuscire mai a star fermo ho ordinato una sella in un unico pezzo dal catalogo Touratech.

Africa Twin 24.000 km

Cosa cambierei a questa moto dopo 24.000km? Il cruscotto perché amo le lancette, più belle e si leggevano meglio, ma temo non torneranno più perché i moderni cruscotti costano molto meno e forse sono rimasto l’unico a preferire l’analogico. Vorrei pedane più larghe e meno povere nell’aspetto, vorrei più vani portaoggetti, ma questa e’ una malattia comune a tutte le moto, farli evidentemente costa tempo e stampi più complessi e probabilmente io sono uno dei pochi che li vorrebbe, quello invece che vorrei a gran voce, e ho già chiesto, è il cruise control. Solo chi l’ha avuto ha apprezzato quanto possa essere comodo e possa evitarti multe salate per eccesso di velocità.
Africa Twin 24.000 Km. La moto, ribadisco, sembra avere un equilibrio magico, di certo non e’ fatta per la nuova categoria astro nascente del motociclismo che io ho ridefinito come i maghi del rettilineo, quelli che vogliono le braccia strappate ad ogni manata di gas o impennare violentemente e derapare. Certo si può fare anche con l’Africa Twin, si può impennare e si può anche derapare, basta staccare il traction control, ma devi proprio volerlo fare e non succede per caso. La mia sensazione,dopo alcune maxi 1200\1300, e’ che questa moto si possa sfruttare tutta, ogni tanto do una tirata al limitatore alla seconda o alla terza e non c’è rischio di essere catapultati nell’iperspazio: la moto ha un motore umano, dolce e morbido sotto con tutta la grinta ai medi e medio alti per una guida ben al di sopra del limite del pericoloso nelle nostre strade di tutti i giorni affollate per lo più da idioti.
So bene che i miei ragionamenti saranno contestati soprattutto dai più giovani, sono stato giovane anch’io, anche spericolato, ma nel periodo di maggior “stupidità” che ho vissuto guidavo una Cagiva Elephant 900 con 68 Ccv. Come mi sarei comportato nell’età del “sono indistruttibile” o “a me tanto va sempre bene “ con 150\160cv? Probabilmente sbaglio l’approccio perchè la massa cerca prestazioni, mentre io quando penso alla prossima moto la voglio con meno Cv, e all’orizzonte la più interessante che vedo è la Moto Guzzi V85.

Africa Twin 24.000 Km. Ritornando alla sella in unico pezzo Touratech devo dire che il buon livello di comfort generale della mia Africa Twin e’ diventato ottimo, la sella ha una imbottitura molto sostenuta, che poi cede progressivamente e funziona davvero bene.

Africa Twin 24.000 Km
La sella pezzo unico scelta da Ferrara, più comoda, permette anche di ricavare un vano portaoggetti sotto

La sella originale era per me “media”, ne un riferimento di comodità (per esempio come la Moto Guzzi Stelvio 1200) ne di scomodità (come quella originale della KTM1290T che ho avuto). Un altro vantaggio di questa ultima modifica e’ che ora con la sella in un pezzo unico ho accesso anche al vano sotto la porzione passeggero dove hanno trovato spazio alcune fascette e i cavi per batteria, prima c’erano due bulloni da svitare e non era propriamente pratico.

Porto sempre con me anche un cavo frizione completo di guaina, un WD40 e alcuni fusibili… in pratica sono pronto a tutto ma in genere se poi ti capita un’emergenza ti manca sempre quello che serve per risolverla. Io pero’ ci provo, a girare “attrezzato”.

Africa Twin 24.000 Km

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