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A SCUOLA DI SICUREZZA

È fondamentale diffondere la cultura della prevenzione tra gli adolescenti perché siano più consapevoli e prepararti ad affrontare i pericoli della strada

 

SCUOLA DI SICUREZZA. L’obiettivo dell’incontro sulla sicurezza stradale con gli studenti delle scuole medie superiori, organizzato al Moto Bike Show 2019, nell’auditorium del Centro Congressi di Piacenza Expo lo scorso 16 marzo era proprio questo: avvicinare gli adolescenti al mondo della moto con la consapevolezza dei propri limiti e di quelli del veicolo mostrando loro le potenzialità di divertimento che il veicolo può offrire a patto che si adotti uno stile di guida calibrato per ridurre al massimo i possibili i rischi.

scuola di sicurezza
Oltre duecentocinquanta studenti degli istituti “Campus Agroalimentare G. Raineri G. Marcora” e “Istituto Superiore Tramello-Cassinari” di Piacenza hanno ascoltato con attenzione gli interventi di undici relatori tra medici traumatologi e chirughi maxillo facciali, ingegneri, ricercatori, istruttori di guida, docenti e rappresentanti delle forze dell’ordine che si impegnano quotidianamente per tutelare la nostra vita sulle strade.

SCUOLA DI SICUREZZA. I relatori hanno parlato della guida consapevole del veicolo a due ruote motorizzate, delle cause di incidente e di lesioni, dei fattori che possono influenzare le funzioni cognitive durante la guida, dell’importanza dell’uso delle protezioni per limitare la gravità delle lesioni da incidente stradale, della protezione alla testa e al volto offerta dal casco integrale contrariamente a quello jet, del ruolo della ricerca biomedica nella cura dei traumi cranici derivati da incidente stradale e del ruolo delle forze dell’ordine nella tutela degli utenti della strada.

SCUOLA DI SICUREZZA. Durante l’incontro i chirurghi maxillo facciali Giorgio Novelli, Gabriele Canzi e Francesco Daleffe hanno affermato che il trauma motociclistico è il trauma più complesso dal punto di vista clinico perché riguarda più parti del corpo contemporaneamente e che, in particolare, quello facciale peggiora notevolmente la qualità della vita considerata l’importanza del volto e del sorriso nei rapporti sociali e lavorativi. Hanno spiegato che oltre alle conseguenze estetiche sul volto, il trauma facciale comporta un’alterazione della masticazione, del gusto e dell’alimentazione in generale, danni agli occhi, ai nervi sensitivi e motori, alle vie lacrimali, al naso e alla qualità della respirazione. I tre chirurghi hanno poi presentato l’associazione #salviamocilafaccia da loro fondata per avviare una campagna di sensibilizzazione sull’uso del casco integrale per la prevenzione dei traumi facciali, perché le lesioni in caso di incidente sono mediamente più gravi se si indossa il casco aperto così come aumenta il rischio di danni irreversibili agli organi di senso. Hanno poi proiettato i video di crash-test motociclistici per mostrare che il volto e il complesso cranio-facciale sono i primi a essere coinvolti nel trauma motociclistico stradale.

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SCUOLA DI SICUREZZA Il medico traumatologo Marco Guidarini insieme all’ingegnere Marco Comelli e all’istruttore di guida sicura Lorenzo Mendogni dell’Associazione Motociclisti Incolumi Onlus hanno parlato della necessità di progettare e costruire strade ergonomiche che perdonino l’errore umano; hanno richiamato l’attenzione sul pericolo dovuto ai troppi ostacoli fissi presenti sulle strade, cause di lesioni in caso di impatto soprattutto se posizionati nella parte esterna delle curve, dove i motociclisti hanno più probabilità di avere un incidente stradale; hanno spiegato l’importanza dei sistemi di protezione per le mani, la colonna vertebrale e per il torace; infine hanno mostrato come si guida un motoveicolo, la postura da tenere in sella, la posizione delle mani sul manubrio, l’uso del freno anteriore e posteriore.

Sono intervenuti alla scuola di sicurezza anche la ricercatrice dell’istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Elena Garbero che ha parlato dell’aiuto della ricerca biomedica e della tecnologia nella cura del deficit cognitivo da trauma tranico, il responsabile commerciale Airoh Italia Valerio Boeri che ha spiegato come è fatto il casco e come deve essere usato affinchè sia realmente protettivo, il direttore della Scuola Moto di Milano Marco Zacchetti che ha tenuto una lezione sulla tribologia, la scienza che studia l’attrito, la lubrificazione e l’usura. Tra le istituzioni piacentine sono intervenuti il presidente di Piacenza Expo Giuseppe Cavalli, il sindaco Patrizia Barbieri, il delegato provinciale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano Robert Gionelli, il delegato provinciale della Federazione Motociclistica Italiana Barbara Bergonzi, il comandante del Corpo Polizia Municipale Giorgio Benvenuti,
 il comandante della Sezione Radiomobile dell’Arma dei Carabinieri Alessio Federici e il Sostituto Commissario Coordinatore della Polizia Stradale Achille Favari.

La nostra casa editrice ha sostenuto Scuola di sicurezza insieme ad Airoh Italia, Tucano Urbano, Moto Rendez Vous, Osellini Moto di Piacenza e la Federazione Motociclistica Italiana.

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